Accogliere un'au pair: come funziona per le famiglie

Stai pensando di accogliere un'au pair in casa per aiutarti con i bambini (o con altre esigenze) e per far vivere ai tuoi figli un'esperienza di scambio culturale? Ecco cosa significa ospitare un'au pair, cosa puoi chiederle, cosa devi offrirle e come funziona tutto su Au Pair Plus.

In una frase

Accogliere un'au pair significa ospitare in casa una persona giovane che vive con voi, dà una mano con i bambini e nella vita quotidiana e in cambio riceve vitto, alloggio e un contributo per le sue spese personali.

Non è una babysitter né una colf: è un membro temporaneo della famiglia, che condivide la quotidianità e impara la vostra lingua e la vostra cultura.

L'essenziale in 4 punti

🎂

Chi è

Una persona giovane: il riferimento europeo è 17–30 anni. Ogni Paese fissa i suoi limiti.

🗓️

Quanto resta

Di norma fino a 1 anno, prorogabile fino a 2 secondo il riferimento europeo.

👶

Quanto aiuta

Di norma non più di 5 ore al giorno di servizi alla famiglia (riferimento europeo).

🏡

Cosa offri

Vitto, alloggio, pocket money, tempo libero e tempo per studiare la lingua.

Una precisazione importante. Questi valori vengono dall'Accordo europeo sul collocamento alla pari del Consiglio d'Europa (1969), un riferimento comune. Non sostituiscono le regole del Paese in cui vivi: in Irlanda, per esempio, la legge tratta le au pair come lavoratrici domestiche con diritto al salario minimo. Leggi la guida sull'Irlanda. Per gli altri Paesi trovi le guide in fondo alla pagina.

Cosa puoi chiederle

L'au pair è parte della famiglia, non un dipendente: i compiti si concordano insieme e si scrivono prima dell'arrivo. Nella pratica, di solito:

✅ Di solito sì

  • accompagnare i bambini a scuola o alle attività e andarli a prendere
  • giocare con loro, seguirli nei compiti e parlare con loro nella sua lingua
  • preparare colazione, merende e pasti semplici per i bambini
  • rassettare le loro stanze e dare una mano nelle piccole faccende quotidiane
  • aiutare con altre esigenze concordate, come un anziano in casa o un animale domestico, se previsto dall'accordo

⛔ Di solito no

  • sostituire una collaboratrice domestica con le pulizie pesanti di tutta la casa
  • superare le ore scritte nell'accordo o chiederle di lavorare a ogni ora
  • assegnarle compiti che non erano stati concordati prima
  • farle fare da infermiera o da assistente specializzata di una persona non autosufficiente

Cosa rientra davvero lo decidono l'accordo scritto e le regole del Paese: se hai dubbi, parlane con lei fin dalle prime videochiamate.

Cosa devi offrire in cambio

Accogliere un'au pair è un impegno reciproco. Il riferimento europeo prevede che la famiglia garantisca:

🛏️

Una camera tutta per lei

Dove possibile, una stanza separata in cui riposare e avere i suoi spazi.

🍽️

Vitto e alloggio

Mangia con voi e vive in casa vostra, come un membro della famiglia.

💶

Pocket money

Una somma concordata per le sue spese personali, scritta nell'accordo. In alcuni Paesi la legge fissa regole più precise.

📚

Tempo per imparare la lingua

Il tempo (e, dove possibile, un aiuto) per frequentare un corso di lingua: è uno dei motivi per cui è con voi.

🌴

Giorni liberi

Almeno un giorno libero a settimana e almeno una domenica al mese, per riposare e incontrare altre persone.

🩺

Tutele e assicurazione

Assicurazione, malattia e infortuni dipendono dal Paese: informati prima dell'arrivo.

Come funziona su Au Pair Plus

Il percorso è semplice e, per il primo anno, gratuito per le famiglie che si iscrivono entro il 15 gennaio 2027.

1

Crea il profilo della tua famiglia

Racconta chi siete, che aiuto cerchi (bambini, anziani, animali e altro) e come sarà la vita in casa, con foto e presentazione.

2

Sfoglia i profili verificati

Cerca tra le au pair con ricerche illimitate e filtri avanzati, e salva le candidate che ti piacciono.

3

Scrivi direttamente alle candidate

Chatta con chi ti convince e fai tutte le domande che vuoi, senza intermediari. I messaggi sono moderati.

4

Accogli la tua au pair

Definite insieme i dettagli e mettete tutto per iscritto prima dell'arrivo.

✔ Gratis per 1 anno per chi si iscrive entro il 15 gennaio 2027 ✔ Profili verificati dallo staff ✔ Messaggi moderati ✔ Contatto diretto con le candidate

Pronta ad accogliere la tua au pair?

Crea il profilo della tua famiglia in pochi minuti: il primo anno è gratis per chi si iscrive entro il 15 gennaio 2027.

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Prima dell'arrivo: la checklist

  • Accordo scritto: orari, compiti, pocket money, giorni liberi e ferie, durata e preavviso. Il riferimento europeo lo prevede, preferibilmente prima della partenza e al più tardi entro la prima settimana. Come scriverlo insieme
  • La camera: pulita, con un letto comodo e un po' di spazio per le sue cose.
  • Le regole di casa: uscite serali, uso della cucina, ospiti, telefono e internet. Meglio dirlo subito che correggere dopo.
  • Le regole del Paese: visto e permessi se l'au pair viene da fuori Europa, assicurazione e obblighi di legge. Guida per le famiglie
  • Una videochiamata prima di decidere, per conoscervi e chiarire le aspettative reciproche.
  • La settimana tipo: orari, impegni dei bambini e tempo libero. Planner stampabile gratuito

Gli errori da evitare

⚠️ Campanelli d'allarme

  • aspettarsi che sia una babysitter a tempo pieno o una colf: è un'altra cosa
  • non scrivere nulla e affidarsi a promesse a voce
  • non lasciarle tempo libero né un giorno di riposo
  • sottovalutare l'adattamento: i primi giorni sono i più difficili per entrambe le parti
  • non verificare le regole del Paese su pocket money, orari e assicurazione

Approfondimenti per le famiglie

Le regole Paese per Paese

Se la tua au pair vive in un Paese con regole particolari, o se vuoi capire cosa aspetta chi parte, consulta le guide per Paese:

Vedi tutte le guide →

Domande frequenti

Quanto costa trovare un'au pair su Au Pair Plus?

Per le famiglie che si iscrivono entro il 15 gennaio 2027 il primo anno è gratuito. Crei il profilo, sfogli le au pair e scrivi alle candidate senza intermediari.

Un'au pair è una babysitter?

No. Vive in famiglia, condivide la quotidianità e aiuta in modo limitato, mentre studia la lingua e vive un'esperienza culturale. Una babysitter o una colf lavorano a ore e non vivono con voi.

Quante ore può lavorare?

Il riferimento europeo parla di norma di non più di 5 ore al giorno di servizi alla famiglia, con almeno un giorno libero a settimana. Alcuni Paesi applicano regole diverse: controlla la guida del Paese.

Devo darle uno stipendio?

Di norma si parla di pocket money, una somma concordata nell'accordo. In alcuni Paesi, come l'Irlanda, la legge tratta però l'au pair come una lavoratrice con diritto al salario minimo.

Può occuparsi di un anziano o di un animale?

Se è previsto dall'accordo e rientra nelle sue capacità, sì, per piccole attività di compagnia e aiuto quotidiano. Non può sostituire un'assistenza specializzata.

Quanto tempo può restare?

Il riferimento europeo prevede un periodo iniziale fino a un anno, estendibile fino a due. Alcuni Paesi applicano limiti diversi.

Sono un'au pair: dove trovo le informazioni per me?

Nella pagina dedicata: Cos'è un'au pair e come funziona.

Informazioni aggiornate a ottobre 2026. I riferimenti europei provengono dall'Accordo europeo sul collocamento alla pari (Consiglio d'Europa, 1969), che non sostituisce le regole di ciascun Paese. Verifica sempre le fonti ufficiali.