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Ospitare una au pair extraeuropea: la guida completa per le famiglie

23 ottobre 2026

Ospitare una au pair extraeuropea: la guida completa per le famiglie



Accogliere una au pair da un Paese extra-UE (Filippine, Brasile, Sudafrica, Ucraina, Colombia…) è un’esperienza che porta in casa una nuova cultura e una lingua in più per i bambini. Richiede però qualche passaggio burocratico in più rispetto a una ragazza europea. Ecco cosa fare, in ordine.

1. Capire la differenza tra au pair UE ed extra-UE

Le cittadine europee non hanno obblighi particolari per soggiorni sotto i 90 giorni. Chi viene da un Paese extra-UE ha invece bisogno del visto e, dopo l’arrivo, di una dichiarazione di presenza. Il visto è il primo ostacolo, quindi conviene muoversi con largo anticipo. waitaly

2. Verificare i requisiti di base

Di solito l’au pair ha tra i 18 e i 30 anni e conosce almeno un po’ la lingua del Paese ospitante. La maggior parte ha tra 18 e 24 anni, anche se alcune agenzie arrivano fino a 30. Ricorda che l’au pair non è una babysitter a tempo pieno né una collaboratrice domestica: è una giovane che entra nella vita familiare per vivere un’esperienza culturale. europa

3. Trovare la ragazza giusta

Su AuPair Plus, il nostro sito gratuito per le famiglie, puoi cercare e conoscere le candidate senza costi di iscrizione. Prima di scegliere, fai almeno una videochiamata, parla degli orari, dei compiti e delle aspettative reciproche, e chiedi referenze. Se la ragazza ha già lavorato con i bambini, meglio ancora.

4. Preparare il contratto (l’accordo di accoglienza)

È la base di tutto. Lo schema ufficiale prevede che la famiglia offra vitto e alloggio e una paghetta settimanale, con un tempo definito per i compiti e per il tempo libero. Nel contratto indica sempre: aupairworld

  • durata del soggiorno
  • ore settimanali di impegno e giorni di riposo
  • importo della paghetta
  • compiti concordati (cura dei bambini, piccole faccende legate ai bambini)
  • tempo per lo studio della lingua
  • coperture assicurative

5. Il visto: chi lo chiede e come

È la parte più delicata. L’au pair presenta domanda al consolato o all’ambasciata del Paese ospitante, di solito nel suo Paese di residenza. I tempi possono essere lunghi, anche diversi mesi, quindi inizia almeno 3-4 mesi prima della data di arrivo prevista. aupairworld

Di solito servono contratto firmato, documenti della famiglia, assicurazione e prova di conoscenza minima della lingua. I requisiti precisi variano da Paese a Paese e cambiano nel tempo: controlla sempre il sito ufficiale del consolato o il portale visti indicato in fondo.

6. Dopo l’arrivo: gli adempimenti in Italia

  • Dichiarazione di presenza: se l’au pair vive in casa della famiglia, è la famiglia a doverla presentare in Questura entro 48 ore dall’arrivo. waitaly
  • Permesso di soggiorno: l’au pair extra-UE ha otto giorni per presentare la domanda in Questura, e la durata del permesso coincide con quella del visto. waitaly

Per i casi specifici (durata, tipo di visto, eventuali conversioni) rivolgiti alla Questura o al consolato: le regole possono cambiare.

7. Assicurazione e tutele

Assicura sempre la ragazza per malattia e infortuni, e verifica con il consolato cosa è richiesto per il visto. Lo schema di contratto prevede che la famiglia continui a fornire vitto e alloggio anche se l’au pair si ammala. aupairworld

8. L’arrivo e i primi giorni

Prepara una camera con un po’ di privacy, spiega le regole di casa con calma e dedica i primi giorni all’ambientamento: giro del quartiere, presentazione ai vicini, aiuto con SIM e trasporti. Un’accoglienza serena rende tutto il resto più semplice.

Checklist finale

  1. Cerca e scegli la candidata (AuPair Plus è gratuito)
  2. Firma il contratto
  3. L’au pair richiede il visto
  4. Prepara assicurazione e camera
  5. Dichiarazione di presenza in Questura entro 48 ore
  6. L’au pair richiede il permesso di soggiorno entro 8 giorni

🌍 Portali visti dei Paesi europei

Se la tua au pair vuole fare esperienza anche altrove, o se vuoi confrontare le regole, ecco i portali ufficiali dove verificare i requisiti: