27 ottobre 2026
Au Pair in Svezia: requisiti, paghetta e regole
Fare l'au pair in Svezia significa vivere con una famiglia svedese, occuparti dei bambini per un massimo di 25 ore a settimana e dedicare il resto del tempo a imparare lo svedese. A fissare le regole è il Migrationsverket, l'agenzia svedese per l'immigrazione: è il punto di riferimento per tutto ciò che segue. Se sei cittadino italiano o di un altro paese UE/SEE, l'iter è molto più semplice rispetto a chi arriva da fuori Europa.
Chi può fare l'au pair in Svezia
- Età: almeno 18 anni e meno di 30 al momento della decisione sulla domanda. Le pagine ufficiali rivolte alle famiglie dicono invece non oltre i 30 anni: se sei vicino al limite chiedi conferma al Migrationsverket.
- Passaporto o carta d'identità valida. Per i cittadini extra-UE serve il passaporto.
- Accordo scritto con la famiglia, firmato da entrambi prima di partire (vedi più sotto).
- Motivazione linguistica: lo scopo ufficiale del programma è imparare lo svedese e conoscere la cultura del paese, non lavorare a tempo pieno.
Il Migrationsverket non indica un livello minimo di svedese né un'esperienza obbligatoria con i bambini. Nella pratica, però, molte famiglie chiedono referenze ed esperienza con i bambini: prepara qualche riferimento prima di candidarti.
Quanto dura il soggiorno
Il permesso per au pair vale al massimo un anno e comunque non oltre la scadenza del passaporto. Non può essere prorogato. Puoi cambiare famiglia senza presentare una nuova domanda, purché il permesso sia ancora valido e le condizioni restino rispettate. Il limite del permesso riguarda i cittadini extra-UE: se sei italiano non ne hai bisogno, ma un anno resta la durata massima che le famiglie e i portali indicano di solito.
Quante ore lavora un'au pair in Svezia
Il massimo è di 25 ore a settimana tra cura dei bambini e leggeri lavori domestici. Il corso di svedese si aggiunge: ore di lavoro e ore di studio insieme non possono superare 40 a settimana. Nell'accordo deve essere scritto quanto tempo ogni settimana hai a disposizione per studiare.
I portali di settore indicano anche un tetto di 5 ore al giorno e almeno un giorno libero a settimana. Sono prassi diffusa, non un numero che abbiamo trovato scritto sulle pagine ufficiali: mettilo nero su bianco nel contratto.
Le mansioni ammesse sono la cura dei bambini e le piccole faccende di casa. Pulizie pesanti, lavoro per altre persone o per l'attività della famiglia non rientrano nel programma.
Quanto guadagna un'au pair in Svezia
La regola è questa: la famiglia ti deve versare almeno il 10% del prisbasbelopp (l'importo base fissato ogni anno da SCB, l'istituto di statistica svedese), al mese e prima delle tasse. Per il 2026 il prisbasbelopp è di 59.200 corone, quindi la paghetta minima è di 5.920 corone al mese, in denaro. Vitto e alloggio sono dovuti in aggiunta e devono essere indicati nell'accordo.
Alcuni siti riportano ancora cifre più basse, come 5.250 o 3.500 corone: probabilmente non sono aggiornati. Poiché l'importo cambia ogni anno con il prisbasbelopp, controlla sempre quello in vigore. La paghetta è un reddito e può essere tassata: per i dettagli rivolgiti a Skatteverket, l'agenzia delle entrate svedese.
Vitto, alloggio e ferie
La famiglia deve offrirti vitto e alloggio. Il Migrationsverket non fissa una metratura della camera: concorda con la famiglia una stanza tutta tua e scrivilo nell'accordo.
Sulle ferie la normativa ufficiale non indica un numero di giorni, e rimanda alle regole sul tempo libero che metti nel contratto. Un portale di settore cita 4 settimane retribuite per 12 mesi di soggiorno: usalo come punto di partenza per la trattativa e ricorda che le vacanze passate con la famiglia a occuparti dei bambini sono lavoro, non ferie.
Assicurazione: cosa serve
Servono due coperture, entrambe attive dal primo giorno:
- Assicurazione infortuni a carico della famiglia, che copra gli incidenti durante il lavoro, quelli nel tragitto casa-lavoro e le malattie causate dal lavoro. Una copertura che vale solo nel tempo libero non basta.
- Assicurazione sanitaria completa per tutta la durata del soggiorno, con cure d'urgenza, ricovero, cure dentarie urgenti e rimpatrio sanitario. Può pagarla la famiglia o l'au pair, secondo gli accordi.
L'accordo scritto con la famiglia
Prima di partire serve un accordo firmato da te e dalla famiglia. Il Migrationsverket richiede che contenga:
- le ore di lavoro (massimo 25 a settimana) e le ore di studio;
- vitto e alloggio e l'importo della paghetta;
- i dati dell'assicurazione infortuni (compagnia, numero di polizza, periodo);
- le regole sul tempo libero;
- un referente della famiglia.
Visto e permesso: cosa cambia per italiani e non UE
Se sei cittadino UE/SEE non ti serve un permesso di soggiorno per vivere e lavorare in Svezia. Secondo l'ambasciata di Svezia, per un soggiorno di un anno o più di norma ti devi registrare presso Skatteverket; per soggiorni più brevi verifica direttamente con loro. Per gli svizzeri e per i residenti di lungo periodo in un altro paese UE serve invece un permesso se resti oltre tre mesi.
Se vieni da un paese extra-UE devi chiedere il permesso prima di entrare in Svezia, presso l'ambasciata o il consolato svedese del tuo paese. La famiglia avvia la domanda online e poi la completa tu. Il costo è di 1.500 corone. Il Migrationsverket indica che il 75% dei casi recenti è stato deciso entro 3 mesi se la domanda è completa (4 mesi se incompleta), quindi muoviti con anticipo. I familiari non possono accompagnarti. I documenti devono essere in svedese o in inglese.
In sintesi
- Età: da 18 a meno di 30 anni.
- Durata: fino a 1 anno, permesso non prorogabile (extra-UE).
- Orario: massimo 25 ore a settimana; con il corso, massimo 40.
- Paghetta: almeno il 10% del prisbasbelopp, cioè 5.920 corone al mese nel 2026.
- Vitto e alloggio: a carico della famiglia.
- Lingua: studio dello svedese per gran parte del tempo libero.
- Assicurazione: infortuni (famiglia) e sanitaria completa.
- Cittadini UE/SEE: nessun permesso, registrazione presso Skatteverket per soggiorni di un anno o più.
- Extra-UE: permesso da richiedere prima della partenza, 1.500 corone.
Come riconoscere una proposta anomala
Diffida di una famiglia che ti chiede più di 25 ore a settimana, che offre meno di 5.920 corone, che non vuole firmare un accordo scritto o che non ti lascia tempo per il corso di svedese. Sono i campanelli d'allarme più comuni: se ne vedi uno, rimetti in discussione l'offerta prima di partire.
Gli importi e i requisiti indicati sono quelli in vigore a ottobre 2026 e possono cambiare. Prima di partire verifica sempre le condizioni sul sito del Migrationsverket (migrationsverket.se) e su quello di Skatteverket (skatteverket.se). Questo articolo ha scopo informativo e non è una consulenza legale.