23 ottobre 2026
Contratto au pair: cosa deve contenere e come scriverlo insieme
Hai trovato la persona au pair giusta per la tua famiglia e state per iniziare. Prima di partire, mettete tutto per iscritto. Un contratto au pair non è una formalità: è lo strumento che evita i malintesi più comuni, come gli orari che si allungano, i compiti poco chiari o le regole della casa mai dette ad alta voce.
Perché serve un accordo scritto
L’au pair non è una dipendente e non è una babysitter a tempo pieno. È una persona che entra a far parte della famiglia per un periodo, per imparare la lingua e conoscere la cultura, e in cambio dà una mano con i bambini e con la casa. Per questo l’accordo parla di ospitalità e scambio culturale, non di lavoro.
Scrivere le aspettative aiuta entrambe le parti: la famiglia sa cosa può chiedere, l’au pair sa cosa ci si aspetta da lei o da lui. Quando nasce un dubbio, basta rileggere il contratto invece di discutere.
Le 8 voci che non possono mancare
📋 Dati e durata
Nomi delle parti, data di inizio e fine, ed eventuale periodo di prova. Due o quattro settimane di prova permettono a tutti di capire se la convivenza funziona, con un preavviso più breve per chi decide di interrompere.
🧹 Compiti
Elencate cosa rientra nell’aiuto in famiglia: accompagnare i bambini a scuola, giocare con loro, aiutarli con i compiti, preparare pasti semplici, tenere in ordine la propria stanza. Indicate anche cosa non rientra, come le pulizie pesanti o l’assistenza a persone non autosufficienti che richiede competenze specifiche.
⏰ Orari e giorno libero
Di solito l’impegno non supera 5 ore al giorno e 30 a settimana, con almeno un giorno libero intero ogni settimana. Scrivete la fascia oraria abituale e quante sere di babysitting al massimo sono previste.
🍽️ Vitto, alloggio e contributo mensile
La famiglia offre una camera dignitosa, i pasti e un contributo mensile per le spese personali. Indicate l’importo e la data in cui viene versato: è uno dei punti su cui nascono più incomprensioni.
📚 Corso di lingua e tempo libero
Frequentare un corso di lingua è parte dell’esperienza. Decidete chi paga e quante ore a settimana l’au pair può dedicarci, senza che gli orari familiari lo impediscano.
✈️ Viaggio, assicurazione e documenti
Chiarite chi sostiene le spese di viaggio e l’assicurazione sanitaria. Se l’au pair arriva da un Paese extra UE, informatevi in anticipo sui documenti necessari per il soggiorno.
🌴 Ferie e malattia
Stabilite quanti giorni di ferie spettano all’au pair e come ci si organizza in caso di malattia. Una persona malata va assistita, non sostituita al lavoro.
🏠 Regole della casa e recesso
Rientro serale, ospiti, uso della cucina o dell’auto, foto dei bambini sui social: meglio dirlo subito. Indicate anche il preavviso per chi vuole interrompere il rapporto e i casi gravi in cui si può farlo subito.
Scrivetelo insieme, non da soli
Il contratto funziona meglio se lo leggete insieme, con calma, nei primi giorni o ancora prima dell’arrivo, in una videochiamata. Non vale come “documento da firmare” imposto da una parte. Se qualcosa non convince, è il momento di parlarne.
💡 Alcuni consigli pratici:
- Usate parole semplici. L’au pair potrebbe non padroneggiare ancora la lingua del tuo paese: evitate formule da burocrazia.
- Fate una revisione dopo il primo mese. Quello che sembrava giusto sulla carta può richiedere un aggiustamento.
- Conservate una copia ciascuno. Basta una stampa o un PDF.
Scarica il modello di AuPair Plus
Per aiutarti a partire senza errori, abbiamo preparato un modello di contratto au pair in PDF. Contiene tutte le voci descritte sopra, con i campi da compilare.
Ricorda che è un modello orientativo: per situazioni particolari, come permessi di soggiorno o aspetti fiscali, conviene rivolgersi a un professionista.
Un’ultima cosa
AuPair Plus è gratuito per le famiglie: nessun costo di iscrizione o di utilizzo. Se stai ancora cercando la persona giusta, registrati e inizia a cercare. E se hai dubbi sul contratto, scrivici: ci piace aiutare le famiglie a partire con il piede giusto.