22 ottobre 2026
Posso trovare un secondo lavoro mentre faccio l’au pair?
Posso lavorare mentre faccio l’au pair?
Fare l’au pair è un’opportunità per vivere all’estero, imparare una lingua e conoscere una nuova cultura, soggiornando presso una famiglia ospitante. In cambio, l’au pair si occupa dei bambini e svolge alcune attività domestiche concordate, ricevendo generalmente vitto, alloggio e un contributo per le spese personali. Fonte: Portale Europeo per i Giovani
Ma cosa succede se vuoi guadagnare qualcosa in più? Puoi trovare un secondo lavoro durante il tuo soggiorno au pair?
La risposta dipende dal Paese in cui ti trovi, dalla tua cittadinanza e dal visto o permesso di soggiorno eventualmente richiesto. Avere del tempo libero non significa automaticamente essere autorizzati a svolgere un’altra attività retribuita.
Quali lavori puoi valutare?
Se le norme del Paese ospitante lo consentono, alcune attività che potresti prendere in considerazione sono:
1. Ripetizioni e lezioni di lingua
Se conosci bene l’italiano o un’altra lingua, potresti offrire lezioni individuali, conversazione o aiuto con i compiti. È importante verificare se puoi svolgere queste attività a pagamento e se devi rispettare obblighi fiscali o amministrativi.
2. Babysitting occasionale
Fare babysitting per altre famiglie può sembrare una scelta naturale, soprattutto se hai già esperienza con i bambini. Tuttavia, non devi dare per scontato che sia consentito: in alcuni Paesi il programma au pair limita o esclude qualsiasi lavoro aggiuntivo.
3. Lavoro part-time
Un impiego in un bar, in un negozio o in un ristorante potrebbe essere un’opzione soltanto se il tuo status migratorio e le norme locali permettono un secondo impiego. Prima di candidarti, controlla le condizioni applicabili alla tua situazione.
4. Attività online da remoto
Potresti pensare a traduzioni, assistenza virtuale, creazione di contenuti o altre attività digitali. Anche il lavoro online può essere soggetto a restrizioni: lavorare tramite Internet non significa essere automaticamente esentati dalle regole del Paese in cui soggiorni.
In quali Paesi è possibile avere un secondo lavoro?
Le regole non sono uguali ovunque. Ecco alcuni esempi che mostrano perché è importante verificare il caso specifico.
- Francia: la pagina ufficiale del servizio pubblico francese specifica che chi soggiorna con lo status di giovane au pair non è autorizzato a svolgere un’attività lavorativa accessoria al di fuori delle mansioni previste presso la famiglia ospitante.
- Austria: per gli au pair cittadini di Paesi terzi, l’accesso al mercato del lavoro ordinario è limitato dalle regole specifiche applicabili al soggiorno au pair.
- Altri Paesi: possono applicarsi condizioni differenti in base alla cittadinanza, al visto e alla normativa nazionale.
Fonti ufficiali: Service Public – Francia e Portale del Governo austriaco.
Questi esempi non costituiscono un elenco completo: prima di accettare un impiego, consulta le autorità competenti del Paese in cui andrai.
E se sono cittadina italiana e faccio l’au pair in Europa?
La cittadinanza europea può facilitare l’accesso al lavoro in un altro Paese dell’Unione, ma non bisogna confondere il diritto generale di lavorare con le condizioni di uno specifico programma au pair.
Occorre verificare la normativa nazionale, gli eventuali requisiti amministrativi e le condizioni del programma o dell’agenzia con cui hai organizzato il soggiorno. Se invece ti trasferisci fuori dall’Unione europea, il visto può imporre restrizioni specifiche.
Come organizzarti per trovare un secondo lavoro
Se vuoi aumentare le tue entrate durante l’esperienza au pair, procedi con attenzione:
1. Verifica il tuo diritto a lavorare. Consulta le fonti ufficiali del Paese e controlla le condizioni del visto o del permesso.
2. Leggi l’accordo au pair. Controlla gli impegni con la famiglia, gli orari e le eventuali condizioni relative ad altre attività.
3. Calcola il tempo disponibile. Considera il riposo, i corsi di lingua, gli spostamenti e gli impegni familiari concordati.
4. Informati sugli obblighi fiscali. Un’attività retribuita può comportare adempimenti anche quando è occasionale o svolta online.
5. Non iniziare prima di aver chiarito i dubbi. Un lavoro non autorizzato potrebbe creare problemi con il tuo soggiorno o con il programma.
Vale la pena fare un secondo lavoro durante l’au pair?
Può essere interessante se vuoi mettere da parte denaro, fare esperienza o sviluppare nuove competenze. Tuttavia, non dovresti scegliere una famiglia o un Paese contando su entrate aggiuntive che potresti non essere autorizzata a percepire.
Prima di partire, è utile stimare il budget mensile considerando il pocket money, le spese personali, i trasporti e gli eventuali corsi. In questo modo puoi capire se l’esperienza è sostenibile anche senza un secondo impiego.
Domande frequenti
Posso fare babysitting per un’altra famiglia nel tempo libero?
Non necessariamente. Devi verificare se la normativa locale e le condizioni del tuo soggiorno consentono un secondo lavoro, anche quando si tratta di babysitting occasionale.
Posso lavorare online mentre sono au pair?
Dipende dalla tua situazione. Anche il lavoro da remoto può essere soggetto alle regole sul lavoro e sul soggiorno del Paese ospitante.
Devo chiedere il permesso alla famiglia ospitante?
È importante parlarne con la famiglia per organizzare gli orari e mantenere un rapporto trasparente. Tuttavia, il consenso della famiglia non sostituisce un’autorizzazione eventualmente richiesta dalla legge.
Dove posso verificare le regole?
Puoi consultare il sito ufficiale dell’immigrazione o del lavoro del Paese di destinazione, l’ambasciata competente e le condizioni dell’eventuale programma au pair.
Conclusione
Trovare un secondo lavoro mentre fai l’au pair può sembrare un buon modo per aumentare le entrate, ma non è un diritto automatico e non è consentito in tutti i Paesi. Prima di cercare un impiego, verifica le regole applicabili alla tua cittadinanza e al tuo status.
Il consiglio più importante è scegliere una destinazione e una famiglia in base a condizioni chiare, senza fare affidamento su un secondo reddito finché non hai accertato di poterlo ottenere legalmente.