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Diventare Au Pair in Italia: guida completa per famiglie e giovani alla pari

18 luglio 2026

Diventare Au Pair in Italia: guida completa per famiglie e giovani alla pari

Accogliere un au pair rappresenta un'opportunità di scambio culturale che permette alla famiglia di ricevere un aiuto nella gestione quotidiana dei figli e al giovane ospite di vivere un'esperienza all'estero, imparando la lingua e la cultura italiana.

Di seguito trovi tutto ciò che è importante sapere prima di iniziare un soggiorno alla pari in Italia.

Accordo tra famiglia e au pair

In Italia non esiste un contratto obbligatorio previsto dalla legge per il rapporto au pair. Tuttavia, è fortemente consigliato redigere un accordo scritto prima dell'arrivo del giovane.

Il documento dovrebbe indicare con chiarezza:

  •  durata del soggiorno; 
  •  importo della paghetta; 
  •  orari e giorni di attività; 
  •  compiti previsti; 
  •  giorni di riposo; 
  •  ferie; 
  •  utilizzo dell'automobile, se previsto; 
  •  eventuali altre condizioni concordate. 

Parlare apertamente delle reciproche aspettative prima della partenza aiuta a evitare incomprensioni durante il soggiorno.

Interruzione del soggiorno

Può capitare che la convivenza non funzioni come previsto. Per questo motivo è consigliabile prevedere nel contratto un periodo di preavviso, generalmente di due settimane.

In presenza di situazioni particolarmente gravi, entrambe le parti possono decidere di interrompere il rapporto con effetto immediato.

Quali sono i compiti dell'au pair?

L'attività principale di un au pair consiste nell'assistenza ai bambini.

Tra le mansioni più comuni rientrano:

  •  accompagnare i bambini a scuola o alle attività sportive; 
  •  giocare con loro; 
  •  aiutarli nei compiti; 
  •  preparare piccoli pasti o merende; 
  •  riordinare gli spazi utilizzati dai bambini; 
  •  occuparsi del loro bucato. 

Possono inoltre essere richiesti piccoli lavori domestici legati alla normale vita familiare, come:

  •  apparecchiare e sparecchiare; 
  •  svuotare la lavastoviglie; 
  •  passare l'aspirapolvere nelle aree comuni; 
  •  mantenere ordinata la propria stanza. 

L'au pair non deve invece svolgere il lavoro di una collaboratrice domestica, di una colf o di una babysitter professionale a tempo pieno.

Paghetta mensile

L'au pair non riceve uno stipendio, ma una paghetta destinata alle proprie spese personali.

In Italia non esiste un importo fissato dalla legge. Nella pratica, la cifra normalmente riconosciuta è compresa tra 250 e 300 euro al mese, oltre a vitto e alloggio gratuiti.

Qualora vengano richieste prestazioni straordinarie non previste dagli accordi iniziali, è consigliabile concordare un compenso aggiuntivo.

Vitto e alloggio

La famiglia ospitante deve garantire gratuitamente:

  •  una camera privata, pulita e arredata; 
  •  accesso al bagno; 
  •  utilizzo degli spazi comuni della casa; 
  •  tutti i pasti quotidiani. 

Il vitto e l'alloggio devono essere garantiti anche nei periodi in cui l'au pair non può svolgere le proprie attività per malattia.

Orario di impegno

Il programma giornaliero dovrebbe lasciare all'au pair tempo sufficiente per studiare, socializzare e conoscere il Paese.

Come riferimento, è consigliabile non superare:

  • 5 ore al giorno; 
  • 30 ore settimanali; 
  •  massimo 6 giorni di attività alla settimana. 

Le eventuali ore serali dedicate ai bambini rientrano normalmente nel monte ore complessivo.

Giorni liberi e ferie

L'au pair dovrebbe avere diritto ad almeno:

  •  un giorno intero di riposo ogni settimana; 
  •  una domenica libera almeno una volta al mese. 

Per soggiorni di lunga durata è buona prassi riconoscere circa due settimane di ferie retribuite ogni sei mesi, concordando preventivamente il periodo con la famiglia.

Qualora fosse necessario richiedere la presenza dell'au pair durante un giorno festivo, è opportuno concordarlo in anticipo e prevedere un recupero del riposo.

Corso di lingua italiana

Uno degli obiettivi principali dell'esperienza au pair è l'apprendimento della lingua.

Per questo motivo la famiglia dovrebbe organizzare gli orari in modo da consentire la frequenza di un corso di italiano.

Generalmente:

  •  l'iscrizione è a carico dell'au pair; 
  •  la famiglia può aiutare nella ricerca della scuola e, se lo desidera, contribuire ai costi. 

Per alcuni cittadini extra UE il corso di lingua può essere necessario anche ai fini dell'ottenimento del visto.

Assicurazione

Durante tutto il soggiorno è fondamentale che l'au pair sia coperto da un'assicurazione adeguata.

È consigliabile che la polizza comprenda:

  •  assistenza sanitaria; 
  •  ricovero ospedaliero; 
  •  responsabilità civile; 
  •  copertura per gli infortuni; 
  •  eventuale rimpatrio sanitario. 

Nella maggior parte dei casi il costo dell'assicurazione viene sostenuto dalla famiglia ospitante.

Spese di viaggio

Salvo diversi accordi tra le parti, il viaggio di andata e ritorno è normalmente a carico dell'au pair.

Alcune famiglie scelgono comunque di contribuire, in tutto o in parte, alle spese di trasporto come forma di supporto.

Utilizzo dell'automobile

Se durante il soggiorno sarà richiesto di guidare, è importante chiarire fin dall'inizio:

  •  se la patente posseduta è valida in Italia; 
  •  chi sostiene eventuali spese di carburante; 
  •  chi è responsabile in caso di multa; 
  •  quali coperture assicurative sono previste. 

Tutti questi aspetti dovrebbero essere riportati nell'accordo scritto.

Quanto costa ospitare un au pair?

Il costo complessivo dipende dalle abitudini della famiglia e dalla durata del soggiorno.

Indicativamente bisogna considerare:

VoceCosto indicativoPaghetta | 250–300 € al mese
Vitto e alloggio | circa 50–100 € a settimana
Assicurazione | circa 25–50 € al mese
Eventuale contributo al corso di lingua | facoltativo

Nel complesso, ospitare un au pair comporta generalmente una spesa di partenza di circa 450 euro al mese, variabile in base ai consumi familiari e agli eventuali contributi aggiuntivi.

Codice fiscale

Il codice fiscale è spesso necessario per svolgere alcune pratiche amministrative in Italia, come:

  •  aprire un conto corrente; 
  •  iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, quando previsto; 
  •  sottoscrivere determinati contratti. 

Per ottenerlo occorre presentare un documento d'identità valido e, per i cittadini extra UE, la documentazione relativa al soggiorno in Italia.

Consigli per un soggiorno sereno

La buona riuscita dell'esperienza dipende soprattutto dalla comunicazione tra famiglia e au pair.

Prima dell'arrivo è consigliabile concordare chiaramente:

  •  orari e giorni di attività; 
  •  regole della casa; 
  •  utilizzo di automobile, internet e spazi comuni; 
  •  gestione delle ferie; 
  •  eventuali uscite serali; 
  •  abitudini alimentari; 
  •  aspettative reciproche. 

Un dialogo aperto e un accordo chiaro fin dall'inizio permettono di creare un rapporto di fiducia e rendere il soggiorno positivo per entrambe le parti.