13 agosto 2026
Diventare Au Pair in Francia: tutte le regole del paese ospitante
In Francia l'au pair non è considerata una lavoratrice domestica né una semplice ospite: la legge le riconosce lo status di stagiaire aide familial étranger, cioè di tirocinante alla pari. È una distinzione che non resta sulla carta — determina le ore che puoi fare, il corso di lingua che sei tenuta a frequentare e il fatto che la famiglia debba dichiararti alla previdenza sociale. Ecco tutte le regole francesi, punto per punto.
Chi può candidarsi
- Età: 18–30 anni. Il limite è verificato al momento della domanda di visto ed è applicato con rigore.
- Livello di francese: A1 minimo, da dimostrare con un attestato o un test. Non è un dettaglio burocratico: il programma francese è costruito attorno allo studio della lingua.
- Celibe o nubile, senza figli a carico.
- Nessun legame di parentela con la famiglia ospitante.
- Esperienza con i bambini, documentata con referenze.
- Certificato medico e casellario giudiziale puliti: sono richiesti tra i documenti.
Il documento chiave: l'accord de placement au pair
Tutto ruota attorno a un modulo ufficiale, l'accord de placement au pair (formulario CERFA 15973). È un accordo scritto tra au pair e famiglia che fissa durata, orari, mansioni, argent de poche, giorni liberi e corso di lingua. Va firmato prima della partenza e costituisce il documento su cui si basa la domanda di visto.
Senza questo accordo non si entra in Francia come au pair: nessuna intesa informale con la famiglia lo sostituisce.
Orario di lavoro e tempo libero
Sono i numeri che distinguono la Francia dagli altri paesi europei, ed è bene conoscerli a memoria:
- massimo 25 ore settimanali — cinque in meno rispetto alla Germania;
- di norma non più di 5 ore al giorno;
- almeno un giorno intero libero a settimana, con almeno una domenica libera al mese;
- l'orario deve lasciare materialmente il tempo di frequentare il corso di francese e di studiare.
Le mansioni ammesse sono la cura dei bambini e i leggeri lavori domestici che li riguardano. Pulizie generali della casa, cucina per tutta la famiglia, giardinaggio o assistenza ad anziani non rientrano nello status di stagiaire aide familial.
Argent de poche
L'argent de poche minimo è di 320 € al mese per i cittadini extra-UE. Per i cittadini UE l'importo è calcolato come da 75 a 90 volte il "minimum garanti", un parametro legato al salario minimo francese che viene rivalutato periodicamente: nella pratica si colloca indicativamente tra i 315 e i 380 € mensili.
Trattandosi di un valore indicizzato, va verificato all'anno in corso sul sito dell'URSSAF prima di firmare qualsiasi accordo.
Il corso di francese: obbligatorio, ma a carico tuo
È il punto su cui la Francia si differenzia di più, e su cui nascono i malintesi più costosi.
La frequenza di un corso di francese per stranieri è obbligatoria — indicativamente almeno 10 ore a settimana — e la prova di iscrizione è uno dei documenti richiesti per il visto. Ma, a differenza della Germania dove la famiglia versa un contributo fisso, in Francia le spese del corso sono di norma a carico dell'au pair. La famiglia ha il compito di aiutare nell'iscrizione e di organizzare gli orari in modo che si possa frequentare.
Metti a bilancio questa voce fin dall'inizio: è la spesa che più spesso viene sottovalutata.
Vitto e alloggio
Sono gratuiti e a carico della famiglia. Spettano una camera singola a uso esclusivo e tre pasti al giorno, inclusi i giorni liberi. Nessun canone, nessun rimborso, nessuna trattenuta sull'argent de poche a questo titolo.
Previdenza sociale: la dichiarazione all'URSSAF
Questo è l'obbligo francese che protegge di più l'au pair. La famiglia ospitante deve dichiararti all'URSSAF — l'ente di riscossione dei contributi previdenziali — entro 8 giorni dall'arrivo, e versare i contributi previsti dal regime dello stagiaire aide familial.
Da questa dichiarazione discende la copertura sanitaria e assicurativa. È anche richiesta una polizza assicurativa privata a copertura completa. Se una famiglia propone di "saltare" la dichiarazione URSSAF, la proposta è irregolare: senza di essa resti scoperta.
Durata del soggiorno
Il contratto iniziale va da 3 a 12 mesi. A differenza della Germania, dove i 12 mesi sono un tetto invalicabile, in Francia è possibile un rinnovo fino a un massimo complessivo di 24 mesi. La nuova convenzione va depositata con 10–12 settimane di anticipo rispetto alla scadenza.
Visto e titolo di soggiorno (solo extra-UE)
Chi non è cittadino UE/SEE o svizzero deve richiedere il visto VLS-TS "jeune au pair", un visto di lungo soggiorno che vale come titolo di soggiorno. Il costo indicativo è di 99 €. La domanda si presenta al consolato francese competente allegando passaporto, accordo CERFA firmato, attestato di francese, prova di iscrizione al corso di lingua, certificato medico, casellario giudiziale e dimostrazione delle risorse.
Una volta arrivati in Francia occorre validare il visto presso l'OFII (Office français de l'immigration et de l'intégration) entro 3 mesi, con una tassa ridotta di circa 150 €. I cittadini UE/SEE e svizzeri non hanno bisogno di visto né di titolo di soggiorno, ma restano soggetti all'obbligo del corso di francese e alla dichiarazione URSSAF da parte della famiglia.
In sintesi
- Età: 18–30 anni
- Lingua: francese livello A1 con attestato
- Status giuridico: stagiaire aide familial étranger
- Documento: accord de placement au pair, CERFA 15973
- Durata: 3–12 mesi, rinnovabile fino a 24 mesi complessivi
- Orario: max 25 ore a settimana, max 5 ore al giorno
- Tempo libero: almeno un giorno intero a settimana
- Argent de poche: da 320 € al mese
- Corso di francese: obbligatorio, circa 10 ore a settimana, spese a carico dell'au pair
- Vitto e alloggio: gratuiti, camera singola e tre pasti al giorno
- Previdenza: dichiarazione URSSAF entro 8 giorni, a carico della famiglia
- Visto (extra-UE): VLS-TS "jeune au pair" più validazione OFII entro 3 mesi
Come riconoscere una proposta anomala
Tre segnali valgono più di ogni altro controllo: un orario che supera le 25 ore settimanali, un argent de poche sotto i 320 €, e l'assenza della dichiarazione URSSAF. Sono anche, secondo le associazioni che si occupano di tutela, le violazioni più frequentemente riscontrate in Francia. Se anche solo uno di questi tre elementi non torna, chiedi chiarimenti per iscritto prima di firmare l'accordo.
Gli importi e i requisiti riportati sono quelli in vigore alla data di pubblicazione. L'argent de poche per i cittadini UE è indicizzato e cambia con la rivalutazione del minimum garanti. Prima di partire verifica sempre le informazioni aggiornate sui canali ufficiali: URSSAF, Service-Public.fr, France-Visas e il consolato francese competente per il tuo paese di residenza.